Sep 29, 2016 Last Updated 12:00 AM, Jun 3, 2015

Tra le prime analisi che sono state fatte, sia a livello nazionale che Regionale, è passato il concetto secondo il quale il Movimento 5 Stelle avrebbe ottenuto 'un buon risultato', che si sarebbe sostanzialmente 'confermato' anche questa tornata elettorale. Si tratta di affermazioni generiche e soprattutto prive di un qualsiasi riscontro oggettivo, come è facile constatare dalla semplice lettura dei dati elettorali. In Veneto il Movimento 5 stelle è passato dai 476.305 voti presi alle europee 2014 ai  262.613 del 2015, perdendo il 44,8% dei voti, E la forbice diventa addirittura impressionante se confrontata con le politiche del 2013 quando i pentastellati raccolsero in Veneto 775.718 preferenze, quasi il triplo di quelli della tornata di domenica. 

E' facile, troppo facile prendersela con Alessandra Moretti. La candidata del PD ce l'ha messa tutta per perdere voti, questo è vero, ma se si guardano i numeri - e non solo le percentuali - si capisce subito che quello che è successo domenica non può essere spiegato con le gaffe di lady like. Il PD, rispetto al 2014, ha perso in Veneto quasi 600.000 voti (591.000 per la precisione) rispetto ai quasi 900.000 ottenuti 12 mesi fa. Anche aggiungendo i 70.00 della lista Moretti, il dato politico non cambia: mezzo milione di Veneti che avevano votato Renzi alle Europee, stavolta non hanno votato la Moretti. 

Il sito del consiglio Regionale Veneto ha diffuso una prima ipotesi di composizione del consiglio regionale basato sul 99% delle schede scrutinate:

Questa la distribuzione tra le varie liste: Lista Zaia 13, Lega Nord 10, Forza Italia 3, Indipendenza Noi Veneto 2, Fratelli d'Italia 1. Pd 8, Lista Moretti 2, veneto Civico 1, Lista Tosi 3, Il Veneto del fare 1, Area Popolare 1, Movimento 5 stelle 4 a questi si aggiungono i primi due candidati presidenti, Luca Zaia e Alessandra Moretti.

Certa l'elezione di Marino Zorzato, corsa all'ultimo respiro in Forza Italia per il terzo seggio: se lo giocano la Provincia di Padova (Sarebbe Massimiliano Barison) e quella di Venezia (Otello Bergamo e Michele Basso divisi da una manciata di voti)

Doveva essere la sua sfida più grande, di uno 'Abituato a Fare', che 'Non correva per perdere': i dati sono lì in tutta la loro durezza: l'11%, quasi 40 punti in meno dell'eterno rivale Luca Zaia. Questo 1 giugno è il vero giorno nero per la carriera politica di Flavio Tosi. Che ha, è vero, conquistato uno scranno in consiglio regionale. Ma ha anche mostrato di non essere per nulla influente e, soprattutto, di non aver sottratto voti a Zaia ma caso mai alla Moretti, alla faccia del tanto decantato tandem tra i due. 

BUON GIORNO, VENETO

Risultato senza discussioni per il presidente Luca Zaia che ottiene più del doppio dei voti di Alessandra Moretti e viene riconfermato alla guida del Veneto sulla spinta di un fortissimo consenso popolare. Oltre il 50% dei voti è a favore di Luca zaia che al di là delle polemiche e delle scissioni dimostra che i cittadini sono con lui. Finisce malissimo per Flavio Tosi, addirittura quarto alle spalle del Movimento 5 stelle. Lista Zaia primo partito in Regione. Adesso attesa ed ansia per l'elezione dei consiglieri regionali. specie tra le fila degli sconfitti

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